Ciao, sono Virginie Lopy di nazionalità Senegalese.

“Eravamo tre, sconosciuti e bisognosi,
ci siamo seduti in un tavolo in cui al centro c’era un albero.
Si sono sollevati gli sguardi e ci siamo guardati, in fondo, più in là degli occhi.
L’albero con le sue radici ha fatto incontrare i nostri piedi che si sono toccati, uniti,
mischiati.
Le nostre parole e mani si raccontavano e il sangue ha cominciato a fluire verso il cuore,
la linfa verso i rami.
Abbiamo cominciato a sognare ad occhi aperti e le foglie e i fiori hanno profumato di
buono.
Ci siamo presi per mano e dei passeri dall’albero sono volati liberi nel cielo.
Siamo rimasti seduti a lungo,
noi tre, amici, pieni di vita.”

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